Fin dalla metà del 1500 si ha notizia dell’esistenza di una Cappella gestita dalla "Confraternita di S.Nicola e del Corpo di Cristo", una delle associazioni laico-religiose più antiche della Diocesi (anteriore al 1409) e proprietaria di un patrimonio immobiliare notevolissimo. 
Fu solo nel 1639 che, con riferimento a questa Cappella, si trova la dizione "Cappella di S.Maria delle Grazie", dovuta alla esistenza in essa di una immagine miracolosa della Madonna delle Grazie.
La chiesa è a tre navate, con quella centrale, chiusa da un abside accennato con la statua della Madonna in trono, leggermente più lunga di quelle laterali, dove insistono due altari, dedicati a S.Aniello e a S. Lucia.
Nel tempio, che chiude fisicamente il borgo antico nella parte occidentale, tra le altre cose, si conservano ancora i bellissimi corpetti seicenteschi del busto della Madonna.